Quando si parla di salute, spesso si pensa ancora troppo spesso solo alla cura: una visita quando compare un sintomo, una terapia quando arriva una diagnosi, un controllo quando qualcosa non va. Eppure, una delle armi più efficaci che abbiamo è la prevenzione. Prevenire significa agire prima che una malattia si manifesti, oppure intercettarla nelle sue fasi iniziali, quando le possibilità di trattamento sono spesso maggiori e gli interventi possono essere meno complessi.
La prevenzione non è un gesto occasionale, ma un’abitudine di salute. Negli ultimi anni sia l’Organizzazione Mondiale della Sanità sia il nostro Ministero della Salute hanno portato avanti campagne di sensibilizzazione e di promozione di una serie di esami e controlli con l’obiettivo di prevenire malattie e patologie.
La prevenzione comprende stili di vita corretti, vaccinazioni, controlli periodici, screening e analisi di laboratorio mirate. Proprio gli esami di laboratorio hanno un ruolo fondamentale: attraverso un semplice prelievo di sangue, un campione di urine o test specifici è possibile raccogliere informazioni preziose sullo stato dell’organismo e individuare eventuali alterazioni prima che diventino un problema evidente.
Perché la prevenzione è così importante
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, le malattie non trasmissibili — come patologie cardiovascolari, tumori, diabete e malattie respiratorie croniche — rappresentano la principale causa di morte a livello globale, con circa 41 milioni di decessi ogni anno. Di questi, 17 milioni avvengono prima dei 70 anni.
In Italia, i dati Istat sulle cause di morte confermano il peso di queste patologie: nel 2023 le malattie del sistema circolatorio hanno causato 206.119 decessi e i tumori 175.147. Insieme, queste due categorie rappresentano il 57% del totale dei decessi nel nostro Paese.
Questi numeri aiutano a capire perché la prevenzione non debba essere considerata un’opzione, ma una priorità. Molte condizioni, infatti, possono essere favorite da fattori di rischio modificabili: alimentazione non equilibrata, sedentarietà, fumo, consumo eccessivo di alcol, sovrappeso, ipertensione, colesterolo alto e glicemia alterata. Conoscere questi fattori in anticipo consente di intervenire tempestivamente.
Il ruolo degli esami di laboratorio
Gli esami di laboratorio permettono di “leggere” segnali che spesso il corpo non manifesta con sintomi immediati. Colesterolo alto, glicemia alterata, anemia, infiammazione, problemi epatici o renali possono rimanere silenziosi per lungo tempo. Un controllo periodico, concordato con il medico in base a età, familiarità, condizioni personali e stile di vita, può aiutare a individuare queste alterazioni in una fase precoce.
Tra gli esami più utili in ottica preventiva possono rientrare, quando indicati:
- emocromo, per valutare globuli rossi, globuli bianchi e piastrine;
- glicemia ed emoglobina glicata, utili per monitorare il metabolismo degli zuccheri;
- profilo lipidico, con colesterolo totale, HDL, LDL e trigliceridi;
- funzionalità epatica e renale;
- esame delle urine;
- dosaggi ormonali o vitaminici, se necessari;
- test specifici di screening, come sangue occulto nelle feci, Pap-test e HPV-DNA test.
Non tutti gli esami sono necessari per tutti: la prevenzione efficace è personalizzata. Il medico curante resta il riferimento per definire quali controlli effettuare e con quale frequenza. Tuttavia, esistono pacchetti consigliati a donne e uomini in fasce d’età diverse, che costituiscono già un’ottima base di partenza per iniziare un percorso di prevenzione.
Prevenzione cardiovascolare: controllare i fattori di rischio
Le malattie cardiovascolari sono tra le principali cause di mortalità in Italia. Ipertensione, colesterolo elevato e diabete sono fattori che possono aumentare il rischio di infarto, ictus e altre patologie del cuore e dei vasi sanguigni. Spesso, però, non danno sintomi evidenti nelle fasi iniziali.
Per questo motivo controllare periodicamente pressione, colesterolo e glicemia è un gesto semplice ma decisivo. L’Istituto Superiore di Sanità sottolinea che ipertensione e ipercolesterolemia sono condizioni che possono essere prevenute e modificabili attraverso alimentazione, attività fisica e, quando necessario, terapie appropriate. Ma per intervenire serve prima conoscere il proprio profilo di rischio.
Screening oncologici: diagnosi precoce e maggiori possibilità di cura
Anche in ambito oncologico la prevenzione ha un peso enorme. L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che tra il 30% e il 50% dei decessi per cancro potrebbe essere prevenuto attraverso la riduzione dei fattori di rischio e l’applicazione di strategie di prevenzione basate sulle evidenze scientifiche. Inoltre, la diagnosi precoce può aumentare l’efficacia delle cure.
Alcuni screening coinvolgono direttamente anche il laboratorio di analisi. Per il tumore del colon-retto, ad esempio, il Servizio Sanitario Nazionale prevede il test per la ricerca del sangue occulto nelle feci ogni 2 anni per donne e uomini tra i 50 e i 69 anni, in alcune Regioni fino ai 74 anni. Questo esame può individuare sanguinamenti non visibili a occhio nudo e contribuire a rilevare lesioni precancerose o tumori in fase iniziale.
Per la prevenzione del tumore del collo dell’utero, invece, gli esami di riferimento sono il Pap-test e l’HPV-DNA test. Il Pap-test viene offerto ogni 3 anni alle donne tra i 25 e i 29 anni; dai 30 ai 64 anni viene generalmente effettuato l’HPV-DNA test ogni 5 anni, secondo l’organizzazione regionale dei programmi di screening.
La prevenzione funziona solo se è costante
Uno degli errori più comuni è pensare alla prevenzione come a qualcosa da fare “quando ci si ricorda” o solo dopo una certa età. In realtà, la prevenzione è efficace quando diventa regolare. Un controllo isolato può offrire una fotografia momentanea, ma controlli programmati nel tempo permettono di osservare l’evoluzione dei valori e cogliere cambiamenti significativi.
La frequenza degli esami dipende da molti fattori: età, sesso, familiarità, eventuali patologie già note, farmaci assunti, stile di vita e indicazioni del medico. Una persona giovane e in buona salute potrebbe aver bisogno di controlli diversi rispetto a una persona con familiarità per diabete, malattie cardiovascolari o tumori.
Il laboratorio come alleato della salute
Il laboratorio di analisi non è solo un luogo in cui si eseguono esami: è un punto di riferimento nel percorso di prevenzione. Risultati accurati, tempi rapidi, personale qualificato e una corretta interpretazione degli esami insieme da parte del medico curante o dello specialista, possono aiutare ogni persona a prendersi cura della propria salute in modo più consapevole.
Fare prevenzione significa investire sul proprio futuro. Significa non aspettare che un sintomo diventi un campanello d’allarme, ma scegliere di conoscere meglio il proprio corpo. Gli esami di controllo non servono a preoccuparsi di più: servono a vivere con maggiore consapevolezza, intervenire prima e proteggere la propria qualità di vita.
Check-up
Nel nostro laboratorio proponiamo soluzioni che, come anticipato possono costituire una buona base di partenza per la prevenzione, ma possono anche essere personalizzate a seconda delle esigenze.
Check-up Donna 40
Spesso uno stile di vita frenetico, l’attività lavorativa, un’alimentazione scorretta e malsane abitudini possono incidere fortemente sul benessere dell’organismo alterandone le normali funzionalità, comportando rischi per l’equilibrio psico-fisico. Grazie a questo programma di prevenzione potrai avere in poco tempo una sintesi accurata dello stato generale della tua salute.
Il check-up donna 40, consiste in un semplice prelievo di sangue non invasivo volto a verificare e monitorare lo stato di salute di alcuni organi importanti come fegato, reni, tiroide e ad individuare tempestivamente patologie apparentemente asintomatiche. Appositamente studiato per le giovani donne che vogliono controllare lo stato generale e l’equilibrio metabolico del proprio organismo.
Check-up Donna 50
La prevenzione è il miglior modo per prenderti cura di te stessa. Il check-up donna 50, consiste in una serie di esami diagnostici non invasivi, che servono a verificare e monitorare lo stato di salute di alcuni organi importanti come fegato, reni, tiroide e ad individuare tempestivamente patologie che possono insorgere dopo i 40 anni. Appositamente studiato per le donne che vogliono controllare lo stato generale e l’equilibrio metabolico del proprio organismo, con un attenzione in più alle ossa al ferro e alla tiroide.
Check-up Uomo 40
È un controllo periodico che un soggetto in buone condizioni di salute effettua allo scopo di individuare l’eventuale insorgere di una malattia per:
• conoscere i fattori di rischio ed eliminarli con un corretto comportamento
• individuare un eventuale disturbo prima che possa diventare un problema
• curare presto e meglio
Il miglior momento per programmare un check-up completo come questo è quando ci si sente bene e si desidera mantenere a lungo uno stato di benessere. È consigliato annualmente per tenere sempre monitorato il proprio stato di salute.
Check-up Uomo 50
Questo “tagliando periodico” con esami di routine, permette al dottore e al paziente di esaminare ciclicamente la situazione clinica e discuterne. Anche se un check-up non può molto per la prevenzione di eventi acuti, come ad esempio un infarto, o di alcune forme tumorali, può essere invece molto utile sul fronte della strategia da adottare con un paziente per aumentarne il senso di responsabilità individuale. In pratica, il check-up può essere visto dal medico come un momento per fare il punto della situazione.
Prenotare un controllo periodico è un gesto semplice, ma può fare una grande differenza. Se vuoi approfondire i nostri esami e check-up visita il nostro sito dove puoi trovare tutte le informazioni anche sui nostri pacchetti, oppure contattaci per farti consigliare su quello più adatto alle tue esigenze.





